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Una rete di Pro Loco tra tipicità ed eccellenze.

Rete di Pro Loco - Tra tipicità ed Eccellenze

Una rete di Pro Loco tra tipicità ed eccellenze.

Una rete di Pro Loco tra tipicità ed eccellenze per un turismo storico-culturale, slow e l’escursionismo fra borghi appenninici e gastronomia.

Pro Loco Capofila:

  • Pro Loco di Castel San Pietro Terme

Pro Loco aderenti: 

  • Pro Loco di  Medicina
  • Pro Loco di  Castel Guelfo di Bologna
  • Pro Loco di  Castel del Rio
  • Pro Loco di  Dozza
  • Pro Loco di  Ozzano dell’Emilia
  • Pro Loco di Imola

Analisi contesto e problematiche

Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia, Dozza, Medicina, Imola, Castel Guelfo di Bologna, Castel del Rio sono comuni che presentano un territorio vasto e variegato che spazia dai ripidi versanti appenninici alle vaste distese della Pianura Padana passando attraverso dolci colline e aridi affioramenti argillosi. L’area interessata al progetto si situa a est e sud-est di Bologna; i comuni di Ozzano dell’Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza e Imola sono attraversati dalla via Emilia, arteria principale di collegamento per raggiungere la maggior parte delle aree interessate, deviando poi verso monte per raggiungere Castel del Rio o verso valle per arrivare a Castel Guelfo di Bologna e Medicina, questi ultimi raggiungibili anche percorrendo la via San Vitale.

Ai due estremi est e ovest dell’area interessata dal progetto vi sono il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa (Ozzano dell’Emilia), che presentano due versanti della medesima emergenza geologica, i “gessi”, che grazie alla luminosità del minerale erano chiamati “pietra di luna” (quella stessa pietra con la quale venivano realizzate le basi delle torri bolognesi e non solo), i cui ambienti affascinanti ed estremamente variegati, sono caratterizzati da doline, inghiottitoi e grotte create dalle acque del fenomeno carsico, così come da zone ombrose che creano l’habitat favorevole per varie specie di flora che in condizioni normali si troverebbero ad altitudini superiori. Senza dimenticare le aride aree argillose dei calanchi, che danno luogo a paesaggi desertici di grande suggestione. Le due aree sono collegate in direzione dell’Appennino: percorrendo infatti verso sud il sentiero CAI 801 che parte dal centro di Ozzano dell’Emilia, e per una sua parte identificato con l’antica via romana Flaminia Minor, verso le cime appenniniche, si raggiunge l’importante tracciato dell’Alta Via dei Parchi, che vede in Castel del Rio e nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola due tappe importanti del percorso trekking che attraversa tutta la dorsale appenninica settentrionale da Berceto fino all’eremo di La Verna.

Le vicissitudini storiche hanno lasciato molteplici tracce, a partire dai rilievi appenninici, lungo le valli dei fiumi Idice, Sillaro e Santerno fino ad arrivare alle aree pianeggianti che digradano verso il Canale Emiliano Romagnolo e il fiume Po con il suo Delta. A partire dall’epoca preistorica, attraverso l’epoca romana, il medioevo, la civiltà industriale fino a giungere ai grandi conflitti mondiali, le testimonianze storiche costellano ogni angolo di questi territori, alcuni dei quali hanno conservato caratteristici centri storici, che segnano da secoli con la loro la ricca vitalità, la quotidianità di coloro che li abitano, affascinando chi vi dedica anche solo una breve passeggiata. Non si è poi ancora spento in chi l’ha vissuto il ricordo dell’inverno del 1944 in cui l’avanzata alleata si è arrestata proprio alle porte di Bologna e ha visto nei territori montuosi di Castel San Pietro Terme e Ozzano dell’Emilia sanguinose battaglie e logoranti attese rese ancora più devastanti dal clima particolarmente rigido e inospitale.

Problematiche

Il territorio oggetto di azione del progetto è una realtà dotata di ottime potenzialità. Dal punto di vista geografico ciò che per molto tempo è stato vissuto come una limitazione oggi deve essere letto come elemento strategico. Avere un elevato patrimonio storico, ambientale, termale  e di tradizioni  ed essere racchiusa fra la vicina area urbana di Bologna e  il primo ambito romagnolo, apre la possibilità di operare in stretta sinergia con queste forti realtà turistiche dando coerenza ed unicità alla propria immagine e strutturando gli itinerari e gli eventi al fine di promuovere profonde e sincere emozioni.

Innanzitutto occorre lavorare sul  materiale informativo e divulgativo relativo alle aree interessate dal progetto, perché appare evidente la disorganicità: le informazioni per il turista e il visitatore risultano talvolta ricche ma limitate ad una piccola area, talvolta caotiche e fuorvianti, talvolta quasi completamente assenti. Ecco che emerge il bisogno di creare un’unica “piattaforma” in cui evidenziare itinerari, percorsi, emergenze storiche, antropiche e paesaggistiche, punti d’interesse, aree di sosta e luoghi in cui soggiornare o assaggiare piatti tipici del territorio, che dia un quadro d’insieme della vasta area di questi sette comuni.

Successivamente la ricchezza delle tradizioni che trovano sistematiche forme di promozione attraverso le tante manifestazioni legate alle qualità del territorio, siano enogastronomiche che storico-popolari, messe in scena dalla Pro Loco ma non solo, dovranno essere calendarizzate in modo utile per permetterne una larga divulgazione.

Finalità ed Obiettivi

Lo spirito che anima le Pro Loco attive sul territorio viene evidenziato in una sistematica e quotidiana presenza  sia  per  collaborare con le istituzioni nella  promozione che per realizzare  eventi a sostegno dei prodotti locali.

Il presente bando offre la possibilità di operare per una più efficace organizzazione al fine di favorire l’integrazione delle azioni svolte sia con gli attori privati e pubblici già operanti sull’area, sia fra territori e con gli altri territori.

La proposta qui sviluppata permetterà non solo di valorizzare il patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale ma anche i prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza, operando in più sull’aspetto sociale e culturale, oggi importantissimo per poter ottenere un consenso ed una condivisione che nasca dai cittadini residenti. Un lavoro perciò di promozione “di tutti i beni del territorio” che dia come risultato non solo la crescita economica ma anche quella della consapevolezza di una comunità che si rigenera e si stringe attorno ai propri valori, condividendoli in uno spirito di positivo orgoglio senza distinzioni o discriminazioni.

Le Pro Loco aderenti al progetto “Una rete di Pro Loco tra tipicità ed eccellenze. Per un turismo storico-culturale, slow e l’escursionismo fra borghi appenninici e gastronomia” possono apportare a tale problematica un significativo contributo.

Ogni Pro Loco ha agito avendo ben chiaro le peculiarità della propria area di riferimento, sviluppando programmi che unissero la conoscenza e la scoperta di itinerari storico-ambientali alla degustazione dei prodotti. Oggi si avvia un percorso che deve condurre a:

  • valorizzare gli interventi a sostegno di ben individuati elementi territoriali (quali itinerari, cammini, ecc…),
  • superare il concetto di Comune di appartenenza per entrare in quello di area,
  • connettere gli itinerari, collegarli quando è possibile con le aree attigue turisticamente sviluppate, inserire elementi emozionali (luoghi o storie sconosciute, prodotti gastronomici tipici, percorsi accessibili per tutti, usi e tradizioni ecc.)
  • costruire in collaborazione con gli Enti locali, con aziende private e altre associazioni una rete informativa e promozionale che coadiuva e supporta le realtà esistenti, sviluppando servizi nei luoghi che ne sono sprovvisti.
  • Organizzare l’offerta dell’area di riferimento in modo che i prodotti promossi siano facilmente localizzabili e fruibili, possano essere direttamente valorizzati all’interno del sistema promozionale regionale, possano identificare un’area lungo la Via Emilia riconoscibile per gli itinerari lungo le Vie del Gesso, le erbe officinali, i luoghi della guerra ecc.
  • Obiettivo del progetto è soprattutto rendere le Pro Loco capaci di trasmettere  e divulgare i valori identitari del territorio,grazie a tale azione di informazione e accoglienza ma anche attraverso le numerose sagre ed eventi che esse realizzano,  coinvolgendo in maniera fattiva i vari operatori locali, quali esercenti, artigiani delle produzioni tipiche, agricoltori e agriturismi.

Analogamente a quanto si sta ipotizzando e realizzando in altri territori regionali, nelle sagre ed eventi che la rete di Pro Loco organizzerà, secondo questa logica di condivisione e contaminazione si inseriranno focus di attività non solo nei tradizionali filoni dell’enogastronomia ma anche attività congiunte animazione con vari contenuti (musica, sport, cultura arte) al fine di valorizzare l’immagine, il brand territoriale e di trasmettere una  percezione attrattiva del territorio e ricca di emozioni( Piano di Azione UNPLI Emilia Romagna).

E’ un ruolo della Pro Loco che da tempo viene perseguito e costantemente  è oggetto di riflessione e ricerca di condivisione sia con le amministrazioni locali che con gli stessi operatori.

STRATEGIA  e soluzioni di progetto

La strategia di azione del  progetto si basa:

Tipologia di prodotti turistici individuati e valore del programma
Promuovere gli itinerari  ( sentieri storici,della memoria,trekking in ambiti paesaggistici particolari ed unici, quali la vena del gesso o i calanchi, tour enogastronomici) favorendo un turismo slow , family e soprattutto in rapporto diretto con le popolazioni del territorio, offrendo la possibilità di incontrare persone, luoghi e storie, a piedi, in bicicletta, a cavallo, con  brevi percorsi in auto o con i mezzi pubblici. In forma coordinata e facilmente individuabile si promuoveranno queste tipologie di conoscenza del territorio. Verranno promosse le iniziative già esistenti e sviluppate anche da operatori professionisti e verranno sviluppate semplici proposte di partecipazione a speciali eventi di educazione alla lettura della storia e dell’ambiente.

Sviluppo di attività innovative

Come primo bando di questo tipo, è naturale pensare ad attività innovative quanto più connesse alle strategie turistiche regionali ed in integrazione con esse. Il ruolo delle Pro Loco diventerà strategico ed innovativo se sapranno diventare  rifermento multisettoriale della comunità locale per la gestione comune di azioni e di processi di promozione turistica. Le Pro Loco del territorio  in rete  saranno un partner ideale, sia perché presenti in maniera capillare nel territorio, sia perché  in grado di garantire  assistenza alla fruizione  turistica, diversa e non concorrenziale (anzi di supporto) alle offerte  dei TO e delle agenzie di settore, perché fortemente legato alla identità del territorio, alla conoscenza diretta dei luoghi , delle culture locali, della lingua e dialetto. A questo scopo la vera innovazione sarà la creazione di una RETE DI PUNTI INFORMATIVI PRO LOCO, con unico portale per la informazione al turista, l’accoglienza, l’organizzazione di eventi, collegati anche alle sagre del territorio, per la  valorizzazione del patrimonio storico-ambientale, della sentieristica bellica e dell’escursionismo, dell’enogastronomia locale. A supporto dei punti informativi si  realizzeranno alcuni specifici materiali turistici divulgativi per fornire al sistema MATERIALI INFORMATIVI sia cartacei che on line con forte componente ICONICA (realizzazione di mappature dei sentieri locali a supporto dell’escursionismo). L’idea è quella di lavorare come rete di Pro Loco con l’obiettivo comune di integrare percorsi e itinerari, andando ad individuare non solo le emergenze storiche, paesaggistiche e antropiche di ciascun territorio, ma anche e soprattutto i punti di contatto, valorizzandoli in un’ottica d’insieme. Verrà inoltre attivata l’ INFORMAZIONE TURISTICA DIFFUSA ed animazione mirata che prevede il coinvolgimento delle popolazioni e comunità, per  potenziare la relazione sociale con il turista. Per particolari eventi si avvieranno azioni promozionali attraverso stampa specializzata e/o campagne sul web.   Per raggiungere tale obiettivo sarà indispensabile attivare azioni di formazione seminariale per i volontari delle Pro Loco su tematiche sia di informazione e valorizzazione turistica, sia sulla organizzazione del lavoro in rete, con esperti di fama nazionale.

Livello di diffusione territoriale ed integrazione e Livello di sinergia organizzativa con Enti locali

La seguente mappa mostra meglio di ogni commento l’importanza dell’area su cui agiscono le pro loco che collaborano in questo progetto. Si tratta di tutta l’area sulla via Emilia che va dalle porte di Bologna ad Imola.

La popolazione del territorio interessato dal progetto è di oltre 50.000  abitanti come di seguito indicato:

La popolazione del territorio

Dati al 01/01/2016

Castel S.Pietro Terme 20.811

Medicina  16.744

Dozza 6.652

Castel del Rio 1.250

Imola 69.938

Ozzano dell’Emilia 13.741

Castel  Guelfo di Bologna 4.479

Totale  133.615

Un’area con un flusso continuo di persone attratte dalla forte vocazione industriale. Un’area dove arte, cultura e tradizioni si integrano con sviluppo, innovazione e ricerca (basti citare, fra i tanti, il radiotelescopio di Medicina). Cogliere questo aspetto di modernità in un contesto rurale sarà una ulteriore sfida per le Pro Loco. D’altra parte, basta aver viaggiato un po’ in Europa per sapere che la bellezza si celebra anche attraverso la continuità di un racconto che non può avere lati bui. Questa zona è bellissima ed importante e va valorizzata perché rappresenta un continuo della via Emilia. La mission delle Pro Loco è perciò quella di compattare le azioni promozionali e turistiche di questa area ampia e connetterle ai territori contigui di maggiore afflusso di visitatori.

Per esempio, oltre ai già citati punti info PL e ai materiali comuni realizzati, si opererà sulla promozione dei prodotti tipici partendo con il coordinamento , l’implementazione e la messa a sistema delle feste ed eventi sul territorio organizzati dalle Pro Loco, perché siano attrazione, supporto e stimolo al turismo locale, in particolare evidenziando e proponendo i prodotti locali della eno-gastronomia e della tradizione (es. Sagra della Cipolla a Medicina, Settembre Castellano, Mostra dell’artista Cleto Tomba “La contrada della luna”, L’antico Castello – Dante Primo Turista tra Emilia e Romagna a Castel San Pietro Terme, Sfujareia a Imola, Festa delle Arzdore a Dozza, la Sagra della Badessa e Fiera di San Simone a Ozzano dell’Emilia, Sagra del Vino e della Ciambella a Castel Guelfo di Bologna, Sagra del Marrone a Castel del Rio)

Gli eventi, pensati come attrattori e la presenza costante ed aggiornata di sistemi informativi, permetteranno di raggiungere in modo competente e stimolante i fruitori dei sentieri: escursionisti di ogni età, turisti interessati a visitare il  territorio; escursionisti che iniziano apprezzando i prodotti enogastronomici e che scoprono il patrimonio culturale e ambientale,  avranno la possibilità di scegliere fra le  diverse offerte di turismo slow, basato su relax, natura e  scoperta del patrimonio locale ,con passeggiate eno-gastronomiche, stagionali, per borghi e vestigia storiche e fotografiche . Tutti gli operatori territoriali saranno proposti dal sistema Pro Loco che fungerà da collettore dell’esistente e da stimolatore di nuove iniziative.

Per la creazione delle mappe dei sentieri, sia in forma “cartacea” che in on line, inserite nel portale delle Pro Loco del progetto, si opererà in stretta sinergia  con il locale CAI e con tutti gli Enti pubblici locali, provinciali e regionali.

In sintesi, le Pro Loco coinvolte nella aggregazione di progetto avranno  i seguenti compiti e funzioni:

partecipazione in modo attivo alla rete territoriale Pro Loco;
attivazione  presso la sede della Pro Loco o in altro ambito idoneo, in accordo con Amministrazione Locale, i punti informativi di progetto con orari di presenza sportello e/o reperibilità telefonica ;
collaborazione per la realizzazione della cartografia e dei vari materiali informativi di progetto,
partecipazione  alla formazione e consulenza specialistica per l’organizzazione dei rete e per il supporto dell’informazione turistica
fornitura di  supporto  tecnico e gestionale alla pro loco capofila
eventuale concorso al reperimento di possibili  sponsorizzazione  e finanziarie
organizzazione e gestione degli eventi Pro Loco in maniera coordinata e coerente con le finalità del progetto

Coerenza con le Linee guida generali per la promozione e la commercializzazione turistica  approvate con D.G.R. n. 538/2015:
Nella consapevolezza dei limiti strutturali ed industriali che l’economia del turismo risente in quest’area ma anche nella convinzione di possedere interessanti opportunità e valenza strategica per il sistema regionale, si può senz’altro affermare che il presente progetto è totalmente in linea con il  D.G.R. n. 538/2015.

Innanzitutto nasce proprio dal presupposto che “… occorre, da ora in poi, “pensare” il turismo: non più limitato – e pertanto limitante – al solo specifico ambito, ma ampliato – e pertanto espanso – al territorio ed a tutte le sue caratteristiche tipologiche che rappresentano storia, tradizioni, identità, etc.; nell’interrelazione costante e sempre più spinta, non solo tra i diversi settori produttivi ma anche tra i molteplici ambiti territoriali …”. E ancora: “ ..il turismo vive e si sviluppa grazie alla complessità delle opzioni che i territori offrono, e mai per sottrazione di valori ed eccellenze.”  “..senza una valorizzazione complessiva del territorio il turismo in sé sedimenta e non innova processi e prodotti.”. “Su questa base “Via Emilia – Experience the Italian Lifestyle” racchiude in sé tutti i valori di un territorio regionale che, prendendo come GPS la stessa Via Emilia, si dirama in una serie infinita di emozioni di viaggio e di soggiorno.”.

Le linee guida regionali indicano come secondo elemento strategico “Lo sviluppo ed il supporto alla crescita di reti integrate di imprese” in stretta connessione con l’operatività di Enti pubblici ed Apt. In questa logica si inserisce anche questo progetto: la rete delle Pro Loco che interagiscono con aziende ed Enti pubblici per crescere la consapevolezza e la forza territoriale.

A rafforzare questa lettura interviene anche un nuovo paragrafo delle Linee Guida “Si opererà quindi sostenendo la promozione e la strutturazione di un numero sempre più vario ed ampio di prodotti. Facendo invece riferimento all’esistente, l’Ente Regionale punta con forza al rilancio dell’area appenninica, sia per quanto riguarda il “bianco” sia per il “verde”. Vi è infatti la consapevolezza del valore intrinseco che il territorio appenninico può ricoprire a livello turistico: un territorio che, però, necessita di un supporto non solo in termini di comunicazione quanto, invece, di ri-strutturazione del proprio software prima ancora che dell’apparato strutturale. E’ infatti in una nuova “vision” che questo ambito territoriale deve lavorare, puntando ad emergere nel palcoscenico nazionale grazie allo sviluppo di tematiche slow & family.”.

In questa logica si opererà per strutturare l’offerta, integrare materiali, sostenere la promozione in una logica di tipo regionale. La capacità dei territori di darsi un’identità leggibile e di creare un sistema di accoglienza in grado di occupare uno spazio all’interno del brand “Via Emilia” sarà il punto di arrivo di queste azioni. Sostenere, dove esistono, le aziende di settore in tutte quelle azioni difficilmente sviluppabili dai singoli operatori e favorire l’aggregazione di esperienze e di prodotti sarà l’elemento innovativo di questa nuova esperienza di sinergia fra pubblico – privato e terzo settore.

 

AZIONI –STRUMENTI – ATTIVITA’

AZIONI di VERIFICA – Valutazione
Per le  singole azioni realizzate e i conseguenti risultati conseguiti rispetto agli obiettivi  prefissati, verrà realizzato report con questionari distribuiti ad  un gruppo di amministratori e operatori locali del settore
Report di progetto con descrizione dei risultati ottenuti ed analisi di eventuali scostamenti o variazioni rispetto agli obiettivi previsti dal  progetto

Allegati: lettere di sostegno delle Città di Imola, Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia, Castel del Rio. In via di ricezione le lettere di sostegno delle Città di Castel Guelfo di Bologna e Medicina.

 

 

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