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Progetto 2018

Rete di Pro Loco - Tra tipicità ed Eccellenze

Rete di Sagre ed Eventi Pro Loco per il turismo dei Borghi

Arte, Borghi, Cibo e Cammini

 

Pro Loco Capofila

Pro Loco di Castel San Pietro Terme

Pro Loco aderenti  

  1. Pro Loco di Borgo Tossignano APPENNINICA
  1. Pro Loco di Castel del Rio APPENNINICA
  1. Pro Loco di Castel Guelfo di Bologna 
  1. Pro Loco di Castel San Pietro Terme APPENNINICA
5.    Pro Loco di Castenaso6.     Pro Loco di Dozza APPENNINICA
7.    Pro Loco di Imola territori APPENNINICI8.     Pro Loco di Medicina
9.   Pro Loco di Ozzano dell’Emilia territori APPENNINICI

Analisi contesto e problematiche

Nel 2017 è nata la rete di Pro Loco con capofila Castel San Pietro Terme ed ha sviluppato il progetto su bando regionale “Una Rete di Pro Loco tra tipicità ed eccellenze – per un turismo storico-culturale, slow e l’escursionismo fra borghi appenninici e gastronomia” terminato lo scorso mese di gennaio 2018.

La rete composta dalle Pro Loco di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia, Dozza, Medicina, Imola, Castel Guelfo di Bologna e Castel del Rio, ora si amplia anche ai territori di Borgo Tossignano e Castenaso. 

Essa interessa così un territorio vasto e variegato che spazia dai ripidi versanti appenninici alle vaste distese della Pianura Padana passando attraverso dolci colline e aridi affioramenti argillosi, fino ad arrivare alle zone della pianura a nord di Bologna.

L’area interessata si situa a est e sud-est di Bologna; i comuni di Ozzano dell’Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza e Imola sono attraversati dalla via Emilia, arteria principale di collegamento per raggiungere la maggior parte delle aree interessate, prevalentemente appenniniche, deviando poi verso monte per raggiungere Borgo Tossignano e Castel del Rio o verso la pianura per arrivare a Castel Guelfo di Bologna, Medicina e Castenaso, questi ultimi raggiungibili anche percorrendo la via San Vitale. 

 

L’area territoriale ha avuto origini e vicissitudini storiche che hanno lasciato molteplici tracce, a partire dai rilievi appenninici, lungo le valli dei fiumi Idice, Sillaro e Santerno fino ad arrivare alle aree pianeggianti che degradano verso il Canale Emiliano Romagnolo e il fiume Po; molte di tali testimonianze sono tutt’oggi visibili nel ricco patrimonio architettonico del territorio e nell’impianto urbanistico dei diversi paesi.

Quasi tutti sono agglomerati urbani arroccati su rocche o con sistemi difensivi ancora visibili, oppure ancora con insediamenti aggregati e centri storici racchiusi entro mura medioevali, rinascimentali o spesso su antichi insediamenti abitativi, tutti con notevoli patrimoni artistico-culturali.

Per tale motivo la rete delle Pro Loco ritiene strategico e necessario proseguire il processo di valorizzazione turistica di tale territorio, agganciandosi anche al progetto nazionale “Borghi – Viaggio Italiano”, che vede la regione Emilia Romagna come capofila insieme ad altre 17 Regioni.

Per tale motivo abbiamo voluto chiamare il presente progetto con lo stesso titolo “Arte, Borghi, Cibo e Cammini” del recente convegno tenutosi nel mese di maggio 2018 a Bologna alla Pinacoteca Nazionale di via Belle Arti, a cura della Regione Emilia Romagna.

Crediamo che una rete di Pro Loco già operante ed in via di ulteriore consolidamento, come la nostra, possa apportare un fondamentale contributo a tale “intreccio strategico” per la promozione turistica del patrimonio culturale italiano e del territorio locale.

Come  ha affermato l’assessore regionale al turismo, “ I borghi sono dei veri e propri scrigni che racchiudono eccellenze artistiche, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche” e, aggiungiamo noi, sono diretta espressione delle comunità locali che vi abitano e che li rendono unici ed irripetibili per le determinanti culturali, per il patrimonio immateriale posseduto che, noi riteniamo, solo le Pro Loco locali possono trasmettere e far conoscere davvero, in una logica di turismo sostenibile ed esperienziale.

Secondo molti esperti di turismo internazionale, nella riscoperta dei centri storici italiani oggi meno conosciuti rispetto alle grandi città d’arte, ma che però conservano una parte consistente del patrimonio artistico e culturale italiano, si cela un asset strategico per il futuro.

Un vero e proprio tesoro nascosto che può essere fortemente competitivo a livello globale, rivolgendosi a un target raffinato e colto, offendo una proposta che va oltre il classico soggiorno: un viaggio esperienziale che oggi viene fortemente richiesto dagli appassionati, alla ricerca di sensazioni autentiche in luoghi meno conosciuti, anche in periodi destagionalizzati, attraverso la riscoperta di prodotti tipici e tradizioni, e in definitiva del benessere come qualità del vivere.

Turismo esperienziale ed i borghi d’Italia sono un binomio ottimale. Questi piccoli paesi o centri storici, spesso poco conosciuti conservano tra le loro mura i ritmi lenti di secoli di storia, cultura, fascino e tradizione e sono presenti in tutto il territorio italiano. Tra i loro vicoli si scoprono fragranze e antichi sapori che non aspettano altro che farsi conoscere per sorprendere e stupire. È un’Italia ancora tutta da scoprire, lontana dalla ressa delle grandi mete turistiche tradizionali.

Nel territorio interessato dal nostro progetto ci sono numerosi borghi più o meni grandi e tutti con un interessante passato storico e vestigia di notevole interesse; ad esempio e solo per citarne alcuni, Dozza con la sua rocca e il borgo medioevale, il nucleo medioevale di Ozzano dell’Emilia con la Torre di San Pietro, il Cassero e il centro storico di Castel S. Pietro Terme, il borgo di Castel Guelfo di Bologna, Medicina con le sue numerose chiese barocche, il centro storico di Imola ricco di importanti monumenti, Castel Del Rio con la possente Rocca ed il ponte sospeso degli Alidosi, Castenaso e le sue testimonianze villanoviane, Borgo Tossignano accogliente paese situato sulla Vena del Gesso, senza contare i numerosi borghi più piccoli e sprofondati nel cuore delle colline del territorio fino alle vette appenniniche più alte.

In quest’ottica il progetto aggiunge un ulteriore elemento di animazione e offerta turistica locale rappresentato dalle numerose sagre del territorio organizzate dalle Pro Loco della rete che possono diventare in tal modo anche momenti di informazione, proposta e divulgazione per la fruizione di tale tipo di turismo. Ciò si aggiunge alla promozione di prodotti enogastronomici tipici del territorio offerti nelle sagre (ad esempio il castrato a Castello S. Pietro Terme, la cipolla a Medicina, la ciambella a Castel Guelfo di Bologna, i vini a Dozza, i maccheroni a Borgo Tossignano, i marroni di Castel del Rio, ecc.), implementando in tal modo quel virtuoso accoppiamento fra turismo-cultura e enogastronomia ideale proprio nell’anno del Cibo (2018).

Il cibo italiano è un elemento imprescindibile della “esperienza Italia”. Lo è per la sua capacità di rappresentare il Paese e la sua cultura, per la sua riconoscibilità e attrattività internazionale, per la capacità di generare condivisione e racconto. Il cibo rappresenta la porta di accesso più veloce e immediata a un territorio; è la prima esperienza con la quale il viaggiatore contemporaneo si relaziona con cultura e tradizioni del luogo. La straordinaria varietà dei paesaggi italiani, della loro storia, riflette l’altissimo numero dei gate di accesso gastronomici, tutti dotati di notorietà worldwide. Un vero giacimento di opportunità per il mercato turistico.

Il valore attrattivo è tutto giocato sul concetto del vivere all’italiana. Mangiare italiano rappresenta infatti e in tutto il mondo, uno stile da imparare, vivere, raccontare. Anzitutto perché universalmente riconosciuto come stile di vita sano. E’ per questo che l’Anno del Cibo Italiano intende parlare non solo ai segmenti più strettamente leisure della domanda turistica, ma anche a platee più vaste, interessate alla ricerca – ormai globale – di stili di vita salutari. La qualità del cibo italiano ed il valore indiscusso della Dieta mediterranea, patrimonio UNESCO, rappresentano grandi attrattori per milioni di persone che desiderano, sognano e comprano un viaggio in Italia.” (fonte Ministero del Turismo 2018).

Il patrimonio enogastronomico è parte essenziale del paesaggio culturale italiano e componente fondamentale delle sagre ed eventi che le Pro Loco organizzano e gestiscono da oltre un secolo.

Nel territorio della rete del progetto esiste un ampio ventaglio di oltre 100 feste, sagre ed eventi che le Pro Loco della rete organizzano nel territorio e che intendono progressivamente mettere a sistema.

Porre a SISTEMA questo patrimonio di eventi vuole dire coordinarne l’organizzazione, il calendario, la visibilità e riconoscibilità (logo rete) e soprattutto renderli momenti anche di informazione, divulgazione e fruizione del sistema borghi locali grazie alla attività della RETE delle 9 PRO LOCO che abbraccia un ampio e strategico territorio (vedi cartina).

L’idea di fondo del progetto è certamente anche lo sviluppo di un Turismo sostenibile che possa massimizzare i benefici sociali ed economici, minimizzando gli impatti negativi sulle comunità ospitanti e l’ambiente.

  1. FINALITA’ e OBIETTIVI

A partire dalla finalità generale della valorizzazione turistica del patrimonio locale artistico, architettonico, storico, ambientale ed enogastronomico del territorio ad est di Bologna in questo speciale ambiente di pianura, pedecollinare ed anche montano, la rete delle Pro Loco con il presente progetto “Rete di Sagre ed Eventi Pro Loco per il turismo dei Borghi – Arte, Borghi, Cibo e Cammini” che rappresenta il proseguo ideale e completamento del precedente progetto, intende sviluppare i seguenti obiettivi:

  • completare lo sviluppo, da parte di ogni Pro Loco e nella propria area di riferimento, di programmi, iniziative ed eventi che uniscano la conoscenza e la scoperta di itinerari storico-ambientali alla degustazione dei prodotti. Valorizzare gli interventi a sostegno di ben individuati elementi territoriali (quali itinerari fra i borghi, cammini, ecc…), 
  • sviluppare una produzione di materiali divulgativi cartacei e digitali sui borghi storici locali, curando il collegamento alle attività delle Pro Loco, all’offerta di prodotti eno-gastronomici ed agli eventi locali ed in relazione con i referenti regionali del IBC per il progetto Borghi- Viaggio Italiano; 
  • implementare ulteriormente la APP prodotta dalla rete, anche in relazione alle nuove Pro Loco entrate nel progetto con immissione di ulteriori informazioni, materiali e notizie utili al visitatore (calendari eventi, intrecci e combinazioni di percorsi, offerte del territorio di prodotti tipici locali, chat e forum di condivisioni esperienze e proposte);
  • sviluppare il collegamento ed il coordinamento fra le sagre e gli eventi del territorio organizzati dalle Pro Loco, affinché esse diventino un vero sistema di eventi che risponda a determinate logiche di valorizzazione e promozione turistica, anche per il turismo nei borghi, con azioni di informazione, accoglienza e supporto alla fruizione da parte dei volontari delle Pro Loco; a tale riguardo si prevede la realizzazione sia di momenti di formazione con esperti del settore (consulenti e tour operator) per i volontari, sia di consulenza e supporto operativo; andrà potenziato il sistema di informazione turistica da parte delle Pro Loco (incontri di persona, reperibilità telefonica, APP e siti )
  • consolidare e sviluppare ulteriormente il collegamento operativo con Bologna Welcome, IF Imola Faenza Tourist Company ed altri tour operator quali Appennino Slow per la promo – commercializzazione delle proposte del territorio. A tale proposito particolare importanza avrà la realizzazione di una mirata serie di azioni di comunicazione.

Ogni Pro loco avrà i seguenti compiti e funzioni:

  • parteciperà in modo attivo alla rete territoriale Pro Loco e collaborerà con gli esperti informatici ed organizzativi per rendere funzionale la rete
  • attiverà un punto informativo territoriale con orari di presenza sportello e/o reperibilità telefonica
  • parteciperà alla formazione e consulenza specialistica a supporto dell’informazione turistica
  • collaborazione per la creazione dei materiali divulgativi di progetto
  • svilupperà azioni di promozione e sensibilizzazione della popolazione locale
  • richiamerà il brand locale della rete nelle sagre ed eventi realizzati
  • darà supporto tecnico e gestionale alla Pro Loco capofila
  • eventualmente concorrerà al reperimento di possibili sponsorizzazioni e finanziarie

Lo spirito che anima le Pro Loco attive sul territorio viene evidenziato in una sistematica e quotidiana presenza sia per collaborare con le istituzioni nella promozione che per realizzare eventi a sostegno dei prodotti locali. Tale spirito è comune a tutte le Pro Loco della Regione Emilia Romagna che collaboreranno anche a livello di reti locali al fine di dare un fondamentale contributo al turismo nella nostra regione.

2) STRATEGIA e soluzioni di progetto

Il progetto vuole dare risposta alle seguenti attività previste nel bando:

  • attività di valorizzazione/promozione dei prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza;
  • attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale;
  • attività di promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio di riferimento;
  • attività legata all’organizzazione di eventi propedeutici alla valorizzazione sociale, culturale e turistica;
  • attività di sviluppo della capacita ospitale di comunità attraverso la realizzazione di progetti propedeutici alla costruzione di sistemi innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI PER L’ATTUAZIONE (vedi tabella per il dettaglio)

  1. Valorizzazione del patrimonio storico ambientale dei borghi e dei centri storici e della sentieristica relativa, mediante la fornitura di servizi di informazione e accoglienza e tramite i materiali info prodotti dal progetto (vedi punto successivo) 
  2. Realizzazione di una mirata attività di produzione di materiali divulgativi e documentali, relativi al territorio nel suo insieme, quale la cartina generale del territorio, i singoli opuscoli illustrativi locali delle singole Pro Loco e le informazioni veicolate on line (siti internet delle Pro Loco, della Rete e APP) ed azioni di SERVIZIO E ANIMAZIONE (completamento).  
  3. Comunicazione e Promozione degli itinerari e delle offerte del territorio tramite rapporto sinergico ed integrato con il tour operator APPENNINO SLOW, Bologna Welcome e con il confinante IF Imola Faenza Tourism Company. Soprattutto vogliamo sviluppare un rafforzamento delle azioni e proposte della rete con il collegamento al Progetto regionale BORGHI- un VIAGGIO ITALIANO.
  4. Utilizzo del sistema SAGRE del territorio che saranno di qualità, basate su prodotti tipici locali ed in relazione agli obiettivi di promozione del progetto regionale BORGHI ed agli obiettivi della Destinazione Turistica Metropolitana di Bologna.

Il modello di fruizione turistica delle Pro Loco, ed in particolare la creazione del SISTEMA INTEGRATO DI SAGRE che sarà affinato e sviluppato nel progetto, è integrabile e collegabile a quanto già esiste nel settore e concorre al potenziamento dell’attrazione turistica e dell’immagine territoriale in collaborazione e accordo con i tour operator locali.

 

Sviluppo di attività innovative

Il ruolo delle Pro Loco diventerà strategico ed innovativo perché saranno sempre più riferimento multisettoriale della comunità locale per la gestione comune di azioni e di processi di promozione turistica. Le Pro Loco del territorio in rete saranno un partner ideale, sia perché presenti in maniera capillare nel territorio, sia perché in grado di garantire assistenza alla fruizione turistica, diversa e non concorrenziale (anzi di supporto) alle offerte dei TO e delle agenzie di settore, perché fortemente legato alla identità del territorio, alla conoscenza diretta dei luoghi, delle culture locali, della lingua e dialetto. A questo scopo la vera innovazione sarà la creazione di una RETE DI PUNTI INFORMATIVI PRO LOCO attraverso la definizione di un sistema di informazione, accoglienza e animazione turistica locale integrato e a supporto di quanto oggi esiste. 

La presenza continua e diffusa di volontari delle Pro Loco presso gli uffici delle Pro loco e/o presso luoghi d’interesse turistico (in accordo con gli enti proprietari) e l’offerta di materiali turistici divulgativi sia cartacei che digitali daranno impulso alla promozione di percorsi/itinerari ambientali, storici, nei borghi e saranno promossi anche nel sistema delle sagre del territorio. Si ipotizza che la rete e le sagre delle rispettive Pro Loco saranno volano ed attrattore anche per le altre realtà, anche associative, che ancora operano in maniera autonoma. 

Livello di diffusione territoriale ed integrazione e livello di sinergia organizzativa con Enti locali e strutture associative Pro Loco a livello regionale

La popolazione del territorio interessato dal progetto è di oltre 50.000 abitanti; le 9 Amministrazioni Comunali interessate hanno dichiarato la loro disponibilità e supporto per lo sviluppo e crescita di tale asset di rete fra Pro Loco e del sistema di azioni e servizi che si vuole erogare a questo territorio. Esso è di fatto una terra di mezzo fra Bologna e la Romagna, che ha caratteristiche sociologiche, culturali ed economiche specifiche e che nell’offerta del turismo della Città Metropolitana e per le azioni di Bologna Welcome, può rappresentare un forte attrattore per visite e soggiorni “fuori porta”, ad est di Bologna. 

Il progetto è stato ideato, progettato e redatto in stretta collaborazione con i referenti di UNPLI Bologna e della Direzione Operativa UNPLI E.R. che garantisce anche il supporto amministrativo e gestionale e rendicontale dell’intera iniziativa così come già nella precedente esperienza 2017.

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  1. Coerenza con le Linee guida generali per la promozione e la commercializzazione turistica approvate con D.G.R. n. 538/2015:

Come indicato nel precedente progetto 2017 ribadiamo che, nella consapevolezza dei limiti strutturali ed industriali che l’economia del turismo risente in quest’area ma anche nella convinzione di possedere interessanti opportunità e valenza strategica per il sistema regionale, si può senz’altro affermare che il presente progetto è totalmente in linea con il D.G.R. n. 538/2015.

Innanzitutto, nasce proprio dal presupposto che “… occorre, da ora in poi, “pensare” il turismo non più limitato – e pertanto limitante – al solo specifico ambito, ma ampliato – e pertanto espanso – al territorio ed a tutte le sue caratteristiche tipologiche che rappresentano storia, tradizioni, identità, etc.; nell’interrelazione costante e sempre più spinta, non solo tra i diversi settori produttivi ma anche tra i molteplici ambiti territoriali …”. E ancora: “… il turismo vive e si sviluppa grazie alla complessità delle opzioni che i territori offrono, e mai per sottrazione di valori ed eccellenze.”  “… senza una valorizzazione complessiva del territorio il turismo in sé sedimenta e non innova processi e prodotti.”. “Su questa base “Via Emilia – Experience the Italian Lifestyle” racchiude in sé tutti i valori di un territorio regionale che, prendendo come GPS la stessa Via Emilia, si dirama in una serie infinita di emozioni di viaggio e di soggiorno”.

Le linee guida regionali indicano come secondo elemento strategico “Lo sviluppo ed il supporto alla crescita di reti integrate di imprese” in stretta connessione con l’operatività di Enti pubblici ed APT. In questa logica si inserisce anche questo progetto: la rete delle Pro Loco che interagiscono con aziende ed Enti pubblici per crescere la consapevolezza e la forza territoriale. 

A rafforzare questa lettura interviene anche un nuovo paragrafo delle Linee Guida “Si opererà quindi sostenendo la promozione e la strutturazione di un numero sempre più vario ed ampio di prodotti. Facendo invece riferimento all’esistente, l’Ente Regionale punta con forza al rilancio dell’area appenninica, sia per quanto riguarda il “bianco” sia per il “verde”. Vi è infatti la consapevolezza del valore intrinseco che il territorio appenninico può ricoprire a livello turistico: un territorio che, però, necessita di un supporto non solo in termini di comunicazione quanto, invece, di ri-strutturazione del proprio software prima ancora che dell’apparato strutturale. È infatti in una nuova “vision” che questo ambito territoriale deve lavorare, puntando ad emergere nel palcoscenico nazionale grazie allo sviluppo di tematiche slow & family.”.

In questa logica si opererà per strutturare l’offerta, integrare materiali, sostenere la promozione in una logica di tipo regionale. La capacità dei territori di darsi un’identità leggibile e di creare un sistema di accoglienza in grado di occupare uno spazio all’interno del brand “Via Emilia” sarà il punto di arrivo di queste azioni. Sostenere, dove esistono, le aziende di settore in tutte quelle azioni difficilmente sviluppabili dai singoli operatori e favorire l’aggregazione di esperienze e di prodotti sarà l’elemento innovativo di questa nuova esperienza di sinergia fra pubblico – privato e terzo settore.

 

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